Entrando nella camera a gas è impossibile rimanere indifferenti davanti ad un tale artificio del male frutto di un odio profondo, pensato e creato dall’uomo stesso con l’unico obiettivo di annientare altri esseri umani, con la sola “colpa” di avere pensiero e identità culturale differenti.
Sia guardando i dettagli che il complesso nella sua totalità si rimane pietrificati al solo pensiero che migliaia di uomini, donne e bambini siano morti in quella stanza apparentemente innocua. Un senso di terrore, incredulità, timore e ansia, difficile da esprimere a parole.

Sofia Garlotti – Classe 5E, Istituto Gobetti

 

Auschwitz I, Foto Istoreco

Auschwitz I, Foto Istoreco