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I pensieri della docente Barbara Castiglioni poche ore prima di rientrare in Italia

Siamo giunti alla fine di un cammino molto speciale, un tragitto nello spazio e nel tempo in cui i nostri compagni di viaggio sono stati i nostri studenti e gli adulti che ci hanno affiancato lungo la strada. Domani è l’ultima tappa qui a Berlino e con la commemorazione a Treuenbrietzen si chiuderà una parte del cerchio che abbiamo iniziato a disegnare alcuni mesi fa a partire dalla ricerca d’archivio e dalla posa delle pietre d’inciampo, proseguito con i momenti di preparazione e l’incontro con i testimoni. Ci sono stati momenti in cui è stato difficile utilizzare le categorie del quotidiano per ricomprendere eventi ed emozioni. Difficile trovare i margini giusti per contenere le domande, i pensieri, le solitudini. Difficile formulare le parole o arginare i gesti. La ragione ha codificato e collocato gli eventi, i racconti hanno illuminato alcuni dubbi o risposto ad altre domande che nel frattempo risalivano alla coscienza… ma gli occhi hanno raccolto, la pelle ha sentito, i piedi hanno calpestato, il silenzio ha assordato. Il cerchio è sceso dentro di noi e ci ha di nuovo confermato il senso di questo cammino di memoria: spostarci, allargarci, ritrovare un centro. Senza nessuna pretesa di comprendere in modo definitivo, ma con la speranza di poter essere sempre in grado di aprire il nostro cerchio e ricostruire continuamente il senso nel confronto.

Grazie.

 

Prof.ssa Barbara Castiglioni – Liceo Ariosto – Reggio Emilia

Spazio e tempo
Le viaggiatrici del Viaggio della Memoria arrivano alla cava di sabbia di Nichel (Treuenbrietzen) per l'ultimo momento collettivo