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Caro Diario,

siamo in Polonia per il Viaggio della Memoria, un viaggio che dovrebbe aiutarci a capire quanto può essere crudele la mente dell’uomo, un viaggio che deve ricordare a tutti di non dimenticare e deve insegnare. Siamo partite proprio nella settimana più fredda di tutte stamattina c’erano ben -11 gradi, tantissimo per noi.

Oggi siamo stati ad Auschwitz,è stata una giornata molto dura, sia dal punto di vista fisico che mentale, fisico perché il freddo si è fatto sentire tantissimo nonostante avessimo addosso tanti vestiti e mentale perché vedere certe cose non è facile,provi ad immedesimarti in ciò che è stato,ma è impossibile, solamente pensare che loro invece erano nudi e sottoposti a torture orribili ci fa rabbrividire.

Abbiamo visto i resti di un passato che non è poi cosi lontano e che non è detto non possa tornare più, ma dobbiamo cercare con tutte le nostre forze di abbandonare quelle idee e che non tornino più.

Abbiamo camminato sulle strade che loro percorrevano ogni giorno sui luoghi dove venivano uccisi. Ciò ci ha suscitato tristezza, ma noi abbiamo vissuto questa realtà per poche ore loro l’hanno vissuta per mesi e anni e non ostante ciò alcuni di loro hanno resistito fino alla fine, o almeno hanno cercato di lottare fino alla fine. Milioni di vite umane trattate come oggetti.

Quando torneremo a casa sarà sicuramente un esperienza difficile da raccontare perché se non provi a viverla non potrai mai capire ciò che è stato.

Noi siamo “contente” di poter dire che abbiamo partecipato a questo viaggio, abbiamo pensato e riflettuto molto e torniamo a casa con un piccolo bagaglio in più.

Buona notte.


Alessia e Lucia, 5D Istituto Motti

Un piccolo bagaglio in più
L'ingresso di Birkenau. Lì parte l'esperienza che regalerà un piccolo bagaglio in più.